Eye Magazine allarga i propri orizzonti affiancando alla rivista un blog.
Articoli e contenuti inediti ed una spalla per la Web-only critique che spesso passa inosservata. Sarà interessante vedere come sfrutteranno questo nuovo strumento. Di qua
Alla Fondazione Buziol esposti i risultati della seconda edizione del workshop Design Camp.
Dal comunicato: “Sarà inaugurata venerdì 12 settembre alle ore 20 la mostra Inside/Out, che resterà aperta per tutta la durata della XI Biennale di Architettura “Out There”. La mostra presenta 40 case in rami di salice costruite da 140 studenti durante la seconda edizione di Design Camp, workshop nato da un’idea di Giorgio Camuffo, Michele De Lucchi e Marcello Chiarenza e promosso dallo Iuav, Facoltà di Design e Arti.”
– inside/out
una mostra promossa da Iuav e Fondazione Claudio Buziol
in occasione della XI Biennale di Architettura “Out There” Fondazione Claudio Buziol
Palazzo Mangilli-Valmarana, Venezia
13.09.2008 / 23.11.2008
Opening venerdì 12 settembre 2008 ore 20.00
Seguirà cocktail e breve deejay set
Fra molti noti, ci sarà pure il nostro Leonardo Sonnoli
dear student & faculty
On September 23-28, 2008, over 1000 of the world’s top designers, students, educators and graphic arts professionals will converge in Chicago for the 2008 AGI Congress and AGI Student Conference. Alliance Graphique Internationale will bring the global design event of 2008 for their annual AGI Congress to America for only the third time in 50 years. Don’t miss this once in a lifetime opportunity’
about agi
AGI is an elite organization comprised of the world’s most respected graphic designers, illustrators and commercial artists. The group was founded in 1950, marking its first year with a celebrated exhibition mounted at the Louvre in Paris. With representation from over 30 countries, the collective work of AGI members represents the finest design, identity, publication, illustration and poster works in the world. As part of their mission, they strive to promote design education and immersive fellowship among its members and the global student populous.
benedetta crippa
1 August 2008 at 17:28 · Filed under News, Varie
Sottotitolo: Da Rifletterci Su Pt.4
“Una caratteristica originale di Internet in Cina è il ruolo propulsore e decisivo che lo Stato ha avuto nel suo sviluppo. [...] Mentre negli Stati Uniti e in Europa Internet è cresciuto in maniera pervasiva, con un ruolo determinante degli interessi privati fin dall’inizio, e con un approccio bottom-up, in Cina il governo ha promosso e disegnato l’infrastruttura.”
“Gli utenti Internet in Cina si collegano alla rete globale passando attraverso sei “cancelli” di interconnessione che sono strettamente sorvegliati da agenzie statali. [...] Internet in Cina è piuttosto un grande Intra-net (rete a circuito chiuso, ndr) su scala nazionale, con accessi limitati all’Internet globale.”
“Sono “invisibili” per un utente che si trovi sul territorio cinese ben 19.000 siti stranieri sgraditi, che vanno da quelli della Bbc ad Amnesty International, da Wikipedia ai missionari cattolici di Asianews.”
“Per sorvegliare l’informazione che circola in rete il governo impiega trentamila tecnici a tempo pieno, assistiti da programmi di software che talvolta sono made in China, in altri casi sono stati forniti volontariamente dalle grandi società di software occidentali. Quei programmi filtrano le parole, cancellano, censurano, bloccano messaggi.”
[...] Il Center for Internet and Society dell’università di Harvard lo ha definito “il più sofisticato sforzo in atto nel mondo” per controllare il cyberspazio.”
“Nella lista nera il 15% sono termini che hanno a che vedere con la pornografia e la pedofilia. Il resto riguarda invece le libertà politiche e religiose, i diritti umani. Tra le 1.041 parole pericolose ci sono “democrazia”, “libertà”e tutti i suoi composti e derivati“.
[...] Se un utente residente in Cina clicca troppe volte “Tibet libero” vede misteriosamente interrotta la connessione.”
ndr, è notizia di questo pomeriggio che la Cina ha sbloccato alcuni siti, tra cui quello di Amnesty, in nome della protesta internazionale legata alle Olimpiadi.
Oggi, venerdì 1 agosto, si terrà la presentazione dei lavori prodotti durante il workshop IUAV Summer School - Delta del Po. Hanno partecipato al workshop studenti IUAV e non della Facoltà di pianificazione, architettura e design&arti.
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Workshop Summer School - Delta del Po Presentazione dei lavori dei partecipanti
Venerdì 1° agosto, dalle ore 17.00
Presso l’osservatorio sul delta del Po
Piazza Matteotti, Porto Viro (Rovigo)
i docenti
Giovanni Anceschi
Matelda Reho
Maria Chiara Tosi
i tutor
Enrico Anguillari
Emanuela Bonini Lessing
Davide Fornari
Francesco Musco
Natalia Danchenko
Marco Ranzato
gli studenti
Maria Antonova
Roberto Barone
Gemma Caroli
Marialaura Cavallini
Tania Crepaldi
Giulia D’Incalci
Lara De Muri
Antonella di Nuzzo
Stefano Faoro
Pamela Lillo
Francesco Luca
Sabrina Moretto
Giulia Paramento
Ana Laura Pascale
Diego Pellizzaro
Giulio Pellizzon
Ekaterina Pioro
Rosa Pistolesi
Gianluca Ponte
Elisa Pulvini
Elizaveta Rakcheeva
Alessandro Salvati
Silvia Santato
Sarah Stempfle
Elisa Strinna
Daniele Tonon
Emiliano Vettore
Natalia Volobueva grazie a Rosa Pistolesi per la foto
Alla galleria Aus18 di Milano, dal 22 luglio (fino a data da destinarsi) una mostra collettiva di 9 donne artiste sul tema della Perdita del controllo.
She’s lost control, mostra curata da Giovanni Cervi (redattore e curatore della rivista Pig Magazine), è liberamente ispirata all’omonimo pezzo dei Joy Division.
dopo il salto alcune note interessanti sull’argomento - io personalmente non ne sapevo nulla - e le info più precise.
benedetta crippa
17 July 2008 at 17:44 · Filed under Books&Music, Varie, Web
Paola Bertola e Stefano Maffei del Politecnico di Milano (Facoltà del Design), in collaborazione con il laboratorio di ricerca e sperimentazione Density Design, pubblicano una indagine sulla questione della ricerca&sviluppo all’interno del “sistema design” italiano, dal titolo Design Research Maps.
L’indagine è accompagnata da splendide infografiche a cura di Density Design, che potete ammirare nel loro album flickr o scaricando direttamente il pdf.
Si avvicinano gli appelli di Settembre dell’esame di Vinti, Storia della grafica (ihihih <- risata diabolica di chi ha già dato), e c'è chi sta scegliendo quali libri portare tra i millemila facoltativi (ma obbligatori :D), per cui volevo dare una piccola dritta parlando oggi di un testo in particolare: No More Rules di Rick Poynor.
Il libro in questione, poverino, è in ballottaggio con quest’altro il quale, oltre ad essere in italiano, è lungo un terzo e costa la metà, quindi la scelta dello studente medio di ritorno dalle vacanze sarebbe piuttosto ovvia.
Ma il testo di cui stiamo parlando, oltre ad essere scritto da Rick Poynor (il fondatore di Eye Magazine) e quindi, per farla breve, da uno che “ne sa”, è uno dei migliori che abbia letto sull’argomento, e cioè i vent’anni appena trascorsi della grafica e della comunicazione visiva (1980-2000 circa), su cui è bene approfondire perché (e non è retorica) capire il passato prossimo aiuta ad affrontare meglio il presente.
“La qualità formale del mondo artificiale non è un optional della storia: non riguarda più una piccola minoranza di persone dall’occhio esigente, ma rappresenta una questione sociale di grande portata.
Il crollo recente dei paesi socialisti dimostra anche questo: che non si può pensare di realizzare un mondo socialmente giusto (ammesso che lo fosse) ma esteticamente carente (per non dire orrendo): tutto questo produce alla fine un rifiuto culturale, che è anche un rifiuto politico”.